Al fine di migliorare le caratteristiche delle pavimentazioni in terra, mantenendo gli aspetti positivi ed eliminando quelli negativi, si è cercato di migliorare i legami tra i granuli del terreno, mescolando lo stesso con leganti idraulici di cui i tradizionali risultano: il Cemento e la calce idraulica.

L’uso dei leganti idraulici, che ben si adatta ai normali materiali da costruzione classificati “puliti”, nel caso di “impasti” con materiali terrosi “sporchi” presenta tuttavia delle problematiche che tendono ad inficiare la “bontà” del manufatto finito che si andrà a realizzare riguardo ad alcuni aspetti particolari, importanti.

I leganti idraulici, per esplicare correttamente la loro funzione coesiva, hanno necessità di “circondare, avvolgere” omogeneamente il materiale da legare. Questo comporta la capacità di “distribuirsi” su tutta la superficie specifica dei componenti, per poi dar vita con la loro presa ad un complesso rigido.

Con questo tipo di leganti si ha quindi necessità, al fine di limitarne il quantitativo da utilizzare, di avere un materiale da legare che presenti una bassa superficie specifica (limitata quantità di finissimi), una buona distribuzione granulometrica e che risulti il più pulito possibile, per poter avere una buona adesione.

Tra il consolidamento dei materiali inerti puliti (sabbia e pietrisco) e il consolidamento del terreno naturale mediante l’utilizzo di leganti idraulici, si verificano alcune differenze sostanziali, che giocano un ruolo determinante in ordine al risultato finale ottenuto:

  • La granulometria del materiale da consolidare;
  • La presenza di pellicole organiche che ricoprono i granuli di terra.

Con riferimento alla granulometria, il passaggio dall’inerte pulito al terreno naturale comporta una variazione spropositata della superficie specifica complessiva; infatti, con la riduzione delle dimensioni ed il mantenimento del volume totale, le superfici da rivestire aumentano in maniera esponenziale. L’incremento enorme delle superfici comporta di conseguenza la pratica inefficacia dell’azione del legante idraulico, provocando la realizzando di un manufatto finito con caratteristiche molto scadenti.

Al fine di risolvere queste tipologie di problemi, oltre 20 anni or sono, è stato pensato, progettato e messo a punto un prodotto eco-compatibile che consente di confezionare un conglomerato terroso con ottime caratteristiche meccaniche, per realizzare strade e pavimentazione stabilizzate in terra battuta, senza incrementare la quantità dei leganti idraulici, che a loro volta provocherebbero ulteriori inconvenienti.